Contatti e orari d’ufficio

L’ufficio Unpli Campania  seguirà i seguenti orari di apertura al pubblico

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Unpli Campania
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5 x 1000

Ai Presidenti Pro Loco

LORO SEDI

 

Contrada30 Aprile 2013

Pregiatissimi,

si porta a conoscenza che l’agenzia delle entrate ha comunicato l’apertura delle procedure per l’accesso al 5%° per il corrente anno.

La scadenza dell’invio delle domande (tramite software adeguato) è fissata al 7 Maggio 2010 e quella per le conferme al 01 luglio 2013 tramite raccomandata A/R

Si invitano le SS.LL. a voler comunicare tale notizia alle vostre Pro Loco.

Si inviano i modelli per i due adempimenti, circolare e istruzioni, e si comunica che gli stessi saranno scaricabili dal nostro sito oltre che da quello dell’Agenzia delle Entrate, file “Modello di domanda 5%° 2013”.

Cari Saluti

Mario Perrotti

 

Scarica i files sottostanti
circolare+6e+26032013 

dichiarazione sostitutiva

istruzioni+-+iscrizione+5×1000

modello iscrizione

COMUNICAZIONI SU PAGAMENTI IN CONTANTI E SPESOMETRO

Allego comunicazione sui pagamenti in contanti e note sullo spesometro

Si precisa che mentre lo “spesometro” per i dati 2010 ( scade il 31.01.2012)   prevedeva singole operazioni interessanti il campo iva di imponibile maggiore di 25.000, per cui interessava probabilmente pochissime pro loco, per i dati 2011 la soglia scende a 3.000 euro, per cui sicuramente aumenta il numero di pro  loco interessate. Scadenza:  30 aprile 2012.

cordiali saluti

Mauro Giannarelli

Dipartimento Legislatvo Unpli

Comunicazioni inerenti i pagamenti in contanti

Circolare_7A_-_Comunicazioni_rilevanti_IVA

Statuto Comitato Regionale Unpli Campania

Si pubblica lo Statuto e le Norme approvate all’unanimità dall’Assemblea Regionale delle Pro Loco della Campania nella riunione del 5 Dicembre 2010.

Le norme entrano immediatamente in vigore ad eccezione degli incarichi che saranno rinnovati con le nuove regole a fine mandato.

Premessa:

Il nuovo Statuto Regionale e i regolamenti aggiuntivi,  rappresentano non solo il coronamento di un percorso di concertazione e condivisione durato un anno e mezzo, ma anche e soprattutto il raggiungimento di un traguardo iniziato circa venti anni or sono che ha portato l’UNPLI Nazionale a determinare uno Statuto Unico per tutti i Comitati regionali.

In un momento in cui questa nostra nazione si affanna a dividersi su tutto e su tutti, è un segnale forte che si innalza dalla società civile e da un suo segmento emblematico e straordinario come le Pro Loco che il prossimo anno  coronano i 130 anni di storia in Italia.

L’approvazione all’unanimità rappresenta ancora un motivo di orgoglio per questa regione e per le Pro Loco che qui, più che altrove, hanno saputo coniugare professionalità con passione, spirito di sacrificio con appartenenza, qualità con innovazione e partecipazione con solidarietà.

Lo Statuto, di per sé, è uno strumento che  può accelerare una crescita a condizione che vi siano anche rafforzamenti di azioni e relazioni interne ed esterne e, a tale proposito, è doveroso appellarsi a ciascuno all’interno dell’UNPLI e delle Pro Loco acciocché tali azioni siano favorite e incrementate.

Come si diceva il nuovo Statuto è il coronamento di un percorso già avviato e consolidato a livello nazionale grazie anche all’apporto fornito da UNPLI Campania ; gli aspetti più evidenti e qualificanti sono:

l) Derivazione dello Statuto da quello Nazionale proposto anche da UNPLI Campania,

2) Innovazione e generalità strutturale in ossequio al principio unitario che da sempre ha contraddistinto l’azione dei vertici UNPLI e di UNPLI Campania in particolare,

3) Specificità del regolamento che prevede una limitazione delle eventuali candidature con il gradimento di almeno il 10% delle Pro Loco e di almeno due Comitati provinciali,

4) Accettazione del sistema dualistico, già sperimentato con successo nella nostra Regione, che ha comunque assegnato al Consiglio un ruolo più organico con maggiore potere decisionale; infatti assume (anche se già presente) l’onere di approvare il programma,   il bilancio e il consuntivo (con la specifica delega già in atto con il vecchio statuto che garantisce un migliore controllo) ma anche e soprattutto eleggere la Giunta alla stregua di come accade al nazionale. Non va dimenticato che i membri di giunta possono anche essere sfiduciati sempre dal comitato, ovviamene per cause serie e documentate. Nella composizione del Consiglio abbiamo mantenuto la scelta di assicurare identica rappresentanza a tutte le province che indicheranno i loro candidati come oggi; un altro strategico e altamente democratico modo di rappresentanza; non conta il numero, ma la qualità delle persone e la loro azione e voglia di partecipare,

5) Mantenimento ed esaltazione del ruolo strategico e rilevante dei Comitati provinciali e dei Presidenti provinciali la cui presenza nel Consiglio regionale (sia pure a titolo consultivo che non modifica il ruolo) evidenzia una esigenza di coordinamento verticale che da noi è stato e resta essenziale,

6) Costituzione di consorzi con forte ruolo dei Comitati provinciali sulla loro organizzazione che avvalora di più gli aspetti sopra citati; a tale proposito il regolamento è stato la sintesi di studio di situazioni già avviate in altre regioni e adattate al nostro modo gestionale e alla nostra filosofia associativa,

7) Scelta di limitare il riconoscimento di Pro Loco nato dalla esigenza di evitare una costituzione infinita, specie nelle città e nei comuni al di sopra dei 15.000 abitanti sia per una questione politica (la qualità e la funzionalità sono obiettivi da tenere sempre presente) sia per una questione di risorse economiche pubbliche che saranno sempre più esigue,

8) Regolamentazione della incandidabilità e incompatibilità degli incarichi che dovrebbe assicurare un’ampia partecipazione, un migliore impegno, una possibile se non opportuna azione di rinnovamento e ricambio generazionale ma anche e soprattutto di genere.

 A conclusione va affermato che tutto quanto relativo al regolamento e alle norme integrative allo stesso aggiunte e di esso facenti parte compiuta  sono competenza dell’Assemblea che, in ogni momento, può decidere di  modificarli se dovessero risultare inutili, inopportuni, inconsistenti etc.

Il Presidente Regionale

Mario Perrotti

Regolamento Regionale Campania

Statuto Regionale UNPLI Campania

Regolamento e norme aggiuntive UNPLI Campania

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