La Quarantàna

La Quaresima, dal latino “quadragesima dies” (quarantesimo giorno avanti Pasqua), è il periodo di penitenza e di digiuno che precede la festa più importante del Cristiano, che inizia dal mercoledì delle ceneri.

I 40 giorni di cammino spirituale che preparano il cristiano alla celebrazione della Santa Pasqua, sono marcati da una tradizione molto antica, un rito che fonde il sacro e il profano. Il protagonista di questa tradizione folkloristica è un fantoccio di pezza, vestito di nero (colore utilizzato per le persone colpite da un lutto), di nome Quarantana che tra le mani possiede un fuso e una patata, nella quale sono infisse penne di gallina, posta nella sottoveste. La tradizione vuole che Quarantana, vedova di suo marito Carnevale, viene collocata per le strade dei paesi con lo scopo cadenzare le settimane che mancano alla Pasqua.

L’iconografia della bambola ricorda le tre parche greco – romane: Cloto, Lachesi e Atropo, figure mitologiche che avevano il compito di decidere la sorte degli uomini filando all’aspo oppure tagliando il “filo della vita”.

Nel paganesimo la quarantana era un fantoccio di paglia ricoperto da stoffa, che raffigurava un uomo con il pancione appesantito per aver ingerito con ingordigia una gran quantità di vino e cibo. Finito il Carnevale, finiva il tempo degli eccessi ed occorreva fare un periodo di astinenza che rispecchiava la purificazione del corpo e dell’anima.

Oggi, la tradizione della Quarantana, legata al rito cristiano, viene conservata e tramandata in molti paesi dell’Italia centro – meridionale e in gran parte dei comuni irpini come Aquilonia, Contrada, Frigento, Lacedonia, Montecalvo Irpino e Santo Stefano del Sole.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

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Quindici

Santo Stefano del Sole

maggio: 2018
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