Gestione e Organizzazione Pro Loco

Amministrare una Pro Loco non è un compito facile. L’UNPLI ha pensato di aiutare le Pro Loco iscritte in questo complesso mondo di leggi, direttive, procedure fiscali e burocratiche con una serie di documenti prodotti dalla nostra segreteria nel corso degli anni.

Nelle sotto-sezioni è possibile trovare moduli, statuti e regolamenti, leggi regionali e nazionali, normative, vademecum, esperienze e tutto ciò che può essere utile per gestire una Associazione Pro Loco.

COME SI COSTRUISCE UNA NUOVA PRO LOCO

Piccolo Vademecum per la costituzione di una Pro Loco in Campania

 

La Nuova Legge regionale (L.R. 15 Febbraio 2005 n° 7), ha sviluppato una maggiore attenzione verso le Pro Loco pertanto, viste le continue richieste, si rende utile dettare le linee guida per la ottimale costituzione di una nuova Pro Loco.

 

Caratteristiche motivazionali

 

La Pro Loco ha, a differenza e ad integrazione delle motivazioni generali legate all’associazionismo no-profit, la peculiarità principale di raccogliere persone che vivono in uno stesso territorio e che:

1)      Si conoscono tra loro,

2)      Amano il proprio paese e tutto ciò che esso contiene,

3)      Hanno voglia di partecipare alle scelte in modo sereno, attivo e consapevole, intendendo esercitare un proprio diritto, piuttosto che attendere ad un dovere.

 

Caratteristiche organizzative e strutturali

 

E’ opportuno che per trasparenza e buon senso realizzare un percorso, nell’ordine, con le seguenti azioni:

 

1)      Si riunisce un congruo numero di persone (ovviamente maggiorenni) e si comincia a discutere di finalità, obiettivi, modalità organizzative interne etc,

2)      Si scarica dal sito WWW.UNPLICAMPANIA.NET  lo schema di Atto Costitutivo e Statuto tipo, la Legge regionale sopraccitata e si approfondisce la materia,

3)      Si cerca di coinvolgere gli Enti e le Amministrazioni pubbliche (comune, comunità montana, scuole, enti parco etc), i privati (organizzazioni di categoria, associazioni varie etc),

4)      Si costituisce un Comitato organizzatore e si raccolgono le adesioni,

5)      Il Comitato convoca un’Assemblea informale per discutere ed approvare una bozza di Statuto, la quota associativa annuale e l’accettazione delle richieste di adesione presentate, una bozza di Programma di Attività e Bilancio di Previsione per l’anno in corso,

6)       Il Comitato raccoglie le quote associative deliberate, convoca un’Assemblea Straordinaria ed in quella sede si procede nell’ordine alla-

a) approvazione Atto Costitutivo,

b) approvazione Statuto,

c) approvazione programma di attività e bilancio di previsione per l’anno in corso,

d) elezione del Presidente e dei membri del Consiglio d’Amministrazione,

e) elezione dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti,

f) elezione del Collegio dei Probiviri.

 

Procedure di riconoscimento pubblico e/o privato

 

Completate le operazioni di voto e scrutinio, proclamati gli eletti, l’Associazione ha piena valenza istituzionale (art. 17 e 18 Costituzione Parte I^).

In tempi immediatamente successivi alle fasi sopra citate, si attivano le seguenti azioni previste dalla citata Legge Regionale 7/2005:

-          Registrazione dell’Atto Costitutivo e dello Statuto presso il competente Ufficio del Registro;

-          Richiesta di iscrizione all’Albo regionale, per il tramite dell’Ente Provinciale per il Turismo di riferimento, allegando alla domanda la seguente documentazione in duplice copia ,

a)      Atto Costitutivo e Statuto,

b)      Programma di attività per l’anno in corso,

c)      Bilancio di previsione per l’anno in corso,

d)     Verbale di approvazione dell’Atto Costitutivo e dello Statuto,

e)      Verbale di approvazione degli Organi direttivi (Presidente, Consiglio di Amministrazione, Collegio dei Revisori dei Conti, Collegio dei Probiviri),

f)       Verbale di approvazione del Programma di Attività,

g)      Verbale di approvazione del Bilancio di Previsione.

(ovviamente, se il verbale è unico, va allegato nella sua interezza)

 

Per aderire all’UNPLI la procedura è semplice e immediata, basta scaricare dal sito sopra citato la domanda d’adesione ed eseguire il versamento di € 50,00 sul c/c postale n° 12251831 intestato a UNPLI Campania, via Provinciale, 830230 Contrada (AV), e trasmettere la domanda, compilata in ogni parte, allegando copia della ricevuta di versamento via postale all’indirizzo citato, o per fax al n° 0825/674919.

 

E’ consigliata la lettura del “ABC dei Dirigenti di Pro Loco” ed il Vademecum Normativo

 

Statuti e regolamenti

Le Pro Loco aderenti all’UNPLI che volessero iscriversi al Registro delle Associazioni di Promozione Sociale hanno bisogno di rispettare determinati requisiti previsti dalla legge 383/00. Tra questi c’è la presenza, nello statuto dell’Associazione, di alcuni articoli fondamentali.

                                            

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE PRO LOCO DI __________

                                                                                                     

 

Art. 1          Costituzione, denominazione e sede

1.1 In data………………………….. presso il notaio dott. …………………………………. In………………………………..alla via/piazza………………………………è stata costituita con atto pubblico n°…………..registrato a………………………… il………………… l’Associazione  Pro Loco di……………………….…con sede legale nel Comune di…………………………  

1.2 La Pro Loco di …………………………. aderisce all’UNPLI ( Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia ), tramite il Comitato Regionale CAMPANO.

 

Art. 2          Caratteristiche e competenza territoriale

2.1 La Pro Loco è un’associazione di volontariato, di natura privatistica, senza  fini di lucro,  con valenza di pubblica utilità sociale, e con rilevanza di interesse pubblico.

2.2 Essa ha competenza nel Comune di……….. ( o nella frazione / località ).

2.3 La Pro Loco può operare anche al di fuori del proprio Comune in presenza di forme consortili con altre Associazioni o Enti o di convenzioni stipulate con Comuni e Province in località in cui non esista altra associazione Pro Loco.

 

Art. 3           Finalità

3.1 La Pro Loco ha finalità di promozione sociale, di valorizzazione delle realtà e delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche, turistiche ed enogastronomiche del luogo su cui insiste. In particolare si propone le seguenti finalità:

a)      tutela e valorizzazione delle risorse naturali, artistiche, monumentali, ambientali, turistiche e culturali del luogo;

b)     assistenza, tutela e informazione turistica;

c)      iniziative atte a sensibilizzare la popolazione residente nei confronti del fenomeno sociale, culturale, ambientale e turistico;

d)     promozione, coordinamento e realizzazione di iniziative e di manifestazioni atte a favorire la custodia, la tutela, la conoscenza, la valorizzazione e la salvaguardia delle risorse  culturali e turistiche della circoscrizione territoriale;

e)      attività di utilità sociale e di solidarietà sia verso gli associati che verso terzi, finalizzate alla conoscenza ed agli scambi culturali;

f)       collaborazione con l’UNPLI ( Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia – Comitato Regionale Campano ) quale organo rappresentativo delle Pro Loco e di collegamento con la Regione Campania e con la Provincia di…………………………………….

g)      apertura e gestione di un circolo per i propri soci.

 

Art. 4             Finanziamento e patrimonio

4.1 Il patrimonio della  Pro Loco è formato da:

a) le quote sociali, annualmente stabilite dall’Assemblea dei soci nel bilancio di previsione, da versare entro il ………… di ogni anno;

b) contributi dei soci;

c) eredità, donazioni e legati;

d) contributi dello Stato, della Regione, della Provincia, del Comune o di Istituzioni pubbliche;

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) contributi dell’Unione Europea;

g) proventi di gestioni permanenti od occasionali di beni e di servizi ai soci o a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, agricola e artigianale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria;

h) erogazioni liberali di soci o di terzi per i fini istituzionali;

i) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

4.2 Gli avanzi di amministrazione vanno impegnati per le attività istituzionali dell’anno successivo.

4.3 E’, comunque, fatto assoluto divieto di distribuire ai soci eventuali proventi delle attività esercitate.

 

Art. 5             Soci

5.1 I soci della Pro Loco si distinguono in soci ordinari, sostenitori, benemeriti e onorari.

Socio ordinario è chi assolve al versamento della quota sociale ordinaria annua.

Socio sostenitore è chi versa somme superiori alla quota ordinaria di associazione.

Socio benemerito è il socio nominato tale dall’Assemblea per particolari meriti acquisiti durante la vita della Pro Loco.

Socio onorario è chi per meriti particolari verso la Pro Loco o la località è insignito di tale titolo con delibera motivata dal Consiglio di Amministrazione.

5.2 I soci benemeriti e onorari sono esentati dal pagamento della quota sociale annua.

5.3 La qualità di socio è conseguibile da tutti i cittadini italiani e comunitari, e si perde per dimissioni, morosità o indegnità.

 

Art. 6            Diritti e Doveri

6.1 I soci ordinari e sostenitori hanno il dovere di versare la quota sociale annua stabilita dall’Assemblea in occasione del bilancio preventivo.

6.2  Tutti i soci in regola con i versamenti della quota sociale, purché maggiorenni, hanno diritto:

a) di voto per eleggere gli organi direttivi della Pro Loco;

b) di essere eletti alle cariche direttive della Pro Loco;

c)  di voto per l’approvazione dei bilanci, delle modifiche statutarie e regolamentari della Pro Loco;

d) a ricevere la tessera della Pro Loco;

e) a ricevere le pubblicazioni della Pro Loco;

f) a frequentare i locali della Pro Loco;

g) di fruire dei servizi della Pro Loco e di partecipare a tutte le sue attività;

6.3 I soci hanno il dovere di ossequiare le norme statutarie e regolamentari, di partecipare alla vita sociale e amministrativa dell’associazione,  a curarne l’immagine e a garantirne l’assetto economico.

 

Art. 7        Ammissione e perdita di qualifica di socio

7.1 La qualifica di socio è conseguibile da tutti i residenti e domiciliati nella località, e si perde per dimissioni, morosità e indegnità.

7.2 L’ammissione a socio della Pro Loco viene deliberata dal Consiglio Direttivo a seguito di presentazione di regolare istanza accompagnata dal versamento della quota sociale prevista.

7.3 La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

7.4 L’esclusione di un socio viene deliberata dal Consiglio Direttivo della Pro Loco secondo l’art. 7.1.

 

Art. 8            Organi

8.1 Sono organi dell’Associazione:

a)      l’Assemblea dei soci;

b)     il Consiglio Direttivo;

c)      il Presidente;

d)     il Collegio dei Revisori dei Conti;

e)      il Collegio dei Probiviri.

 

Art. 9           Assemblea dei Soci

9.1 L’Assemblea dei soci rappresenta la universalità degli associati, e le sue decisioni obbligano tutti gli iscritti.

9.2 L’Assemblea ha il compito di dare le direttive generali per la realizzazione degli scopi sociali.

9.3 1) All’Assemblea prendono parte ed esprimono il voto tutti i soci in regola con la quota sociale dell’anno in corso; 2) hanno diritto di voto i soci che risultino in regola con le quote sociali dell’anno precedente ed abbiano versato entro i termini stabiliti quelle dell’anno in corso. (CANCELLARE L’IPOTESI CHE NON INTERESSA)

9.4 Sono consentite sino a due deleghe. Nella elezione degli organi sociali i soci possono esprimere preferenze sino ad un massimo dei due terzi dei seggi da assegnare.

9.5 L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

9.6 L’Assemblea ordinaria deve essere tenuta entro il mese di OTTOBRE per l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno successivo, ed entro il mese di MARZO per l’approvazione del rendiconto consuntivo dell’anno precedente.

9.7 L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, salvo quando non diversamente disposto dal presente Statuto, è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto la voto; in seconda convocazione, da indirsi almeno un’ora dopo, qualsiasi sia il numero dei soci presenti aventi diritto al voto.

9.8 L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei votanti ( gli astenuti non sono considerati votanti ).

9.9 L’Assemblea  è convocata e presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal vice residente.

9.10 Spetta all’Assemblea deliberare sul programma generale di attività,  sul conto consuntivo, predisposti dal Consiglio, su eventuali proposte del Consiglio Direttivo o dei soci, sulle modifiche statutarie e sullo scioglimento dell’Associazione.

9.11 Spetta, inoltre, all’Assemblea la elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori e del Collegio dei Probiviri.

9.11 La indizione assembleare deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo, che indica la sede, la data e l’ora, e ne fissa l’ordine del giorno.

9.12 L’Assemblea può essere anche indetta dietro richiesta scritta di almeno un terzo dei soci da presentare al Consiglio Direttivo.

9.13 La convocazione assembleare deve pervenire ai soci con un congruo anticipo di tempo sulla data fissata anche con recapito postale ordinario. L’avviso di convocazione deve essere esposto  nella sede sociale.

9.14 Le modifiche statutarie sono adottate dall’Assemblea straordinaria.

9.15 L’Assemblea per le modifiche statutarie è valida in prima convocazione con la presenza dei due terzi dei soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto al voto.

9.16 L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei votanti presenti ( gli astenuti non sono considerati votanti ).

9.17 L’Assemblea per lo scioglimento della Pro Loco è valida in prima convocazione con la presenza dei quattro quinti dei soci aventi diritto al voto; in seconda con la presenza dei due terzi dei soci aventi diritto al voto.

9.18 L’Assemblea delibera lo scioglimento della Pro Loco con il voto favorevole della maggioranza dei votanti ( gli astenuti non sono considerati votanti ).

9.19 Delle riunioni assembleari deve essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario dell’associazione, consultabile da tutti i soci presso la sede sociale su richiesta scritta e motivata da parte dei richiedenti.

 

Art. 10            Consiglio Direttivo

10.1 Il Consiglio Direttivo è formato da un numero  dispari, stabilito dall’Assemblea prima delle votazioni, di membri eletti a votazione segreta dall’Assemblea stessa; essi durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

10.2 Possono essere invitati alle sedute del Consiglio, con parere consultivo, il Sindaco del Comune, esponenti di associazioni di volontariato o di associazioni di categoria nel campo turistico-culturale, secondo quanto deliberato dal Consiglio Direttivo.

10.3 In caso di vacanza, per qualsiasi motivo, di membri effettivi, si procede alla loro surroga con i soci primi non eletti sino ad massimo della metà dei consiglieri stabiliti.

10.4 Dopo la surroga consentita l’Assemblea, entro trenta giorni, deve eleggere il nuovo Consiglio Direttivo.

10.5 Per la validità delle sedute occorre la presenza effettiva di almeno la metà dei consiglieri previsti; nella votazione, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

10.6 Il Consiglio elegge nel suo seno, a votazione segreta, il Presidente e il vice-Presidente.

10.7 Il rinnovo delle cariche sociali deve essere comunicato all’Assessorato Regionale al Turismo per il tramite della Struttura Turistica locale della provincia in cui l’associazione ha sede sociale e all’UNPLI Campania tramite i rispettivi Comitati provinciali;

10.8 Il Consiglio si raduna di norma almeno ogni novanta giorni, ed ogni qualvolta lo ritenga necessario il Presidente o dietro richiesta scritta di almeno un terzo dei Consiglieri.

10.9 Il Consigliere che non rinnovi la propria adesione alla Pro Loco entro il 15 gennaio decade automaticamente dalla carica.

10.10 Il Consigliere che per tre sedute consecutive risulti, comunque, assente dalle sedute di Consiglio, senza gravi e giustificati motivi da produrre per iscritto, viene dichiarato decaduto e, quindi,  surrogato.

10.11 Sia la decadenza che la surroga deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo.

10.12 Spetta al Consiglio l’amministrazione del patrimonio sociale, la formazione e sull’approvazione del bilancio preventivo, sulla formazione del bilancio consuntivo, che deve essere approvato dall’Assemblea, deliberare sull’entità della quota sociale annua, deliberare sull’ammissione o sull’esclusione dei soci, sulla decadenza o surroga dei Consiglieri, Revisori e Probiviri, assumere tutte le iniziative ritenute idonee per il raggiungimento delle finalità sociali, con tutte le facoltà che non siano dalla legge o dal presente statuto riservate all’Assemblea dei soci.

10.13 Delle riunioni di Consiglio deve essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, consultabile da tutti i soci presso la sede sociale su richiesta scritta e motivata dei richiedenti.

 

Art. 11            Presidente e vice Presidente

11.1 Il Presidente e il vice Presidente sono eletti  dal Consiglio  Direttivo (o dall’Assemblea dei Soci) a votazione segreta o in altro modo accettato alla unanimità dal Consiglio stesso (o dall’Assemblea).

11.2 Il Presidente in caso di assenza o di impedimento viene sostituito dal vice-Presidente o dal Consigliere più anziano di iscrizione alla Pro Loco.

11.3 Il Presidente convoca e presiede il Consiglio e l’Assemblea dei soci con l’assistenza del Segretario.

11.4 Il Presidente ha in unione agli altri membri del Consiglio la responsabilità dell’amministrazione dell’associazione.

11.5 Il Presidente è a tutti gli effetti il legale rappresentante della Pro Loco.

11.6 In caso di dimissioni o di impedimento permanente il Consiglio Direttivo  deve provvedere entro 15 giorni alla elezione del nuovo Presidente.

 

Art. 12          Segretario – Tesoriere

12.1 Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo su indicazione del Presidente.

12.2 Il Segretario assiste il Consiglio e l’Assemblea, redige i verbali e cura il normale funzionamento degli uffici.

12.3 Il Segretario è’ responsabile, insieme la Presidente, della perfetta tenuta degli atti e di ogni altro documento sociale.

12.4 Il Segretario assume anche i servizi di tesoreria.

12.5 Il Segretario, in particolare, ha i seguenti compiti:

a) partecipa senza diritto di voto, nel caso in cui non sia consigliere, alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’assemblea dei soci;

b) predispone relazioni e verbali, di cui sia stato incaricato;

c) esprime parere sulla regolarità procedurali delle deliberazioni dei vari Organi deliberativi;

d) amministra un fondo spese istituito allo scopo dal Consiglio Direttivo;

e) redige la stesura dei bilanci;

f) provvede ai pagamenti ed alle riscossioni dovute;

g) deposita presso la sede sociale i documenti contabili relativi al Bilancio consuntivo per almeno quindici giorni prima della riunione dell’Assemblea convocata per l’approvazione.

 

Art. 13         Collegio dei Revisori dei Conti

13.1 Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti, eletti a votazione segreta dall’Assemblea dei soci.

13.2 Essi durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. 

13.3 Essi hanno il compito  di esaminare periodicamente la contabilità sociale ed ogni qualvolta lo ritengano opportuno, nonché di relazionare sul bilancio consuntivo.

13.4 Il Presidente dei Revisori, o altro membri da lui delegato, partecipa con parere consultivo ai lavori del Consiglio.                        

 

Art. 14         Collegio dei Probiviri

14.1 Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti, eletti a votazione segreta dall’assemblea dei soci.

14.2 Essi durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

14.3 Essi hanno il compito di controllare la osservanza delle norme statutarie e di dirimere eventuali controversie tra singoli soci.

14.4  Il Collegio dei Probiviri può segnalare controversie che non sia in grado di decidere al Collegio dei Probiviri del Comitato Regionale UNPLI, ai sensi delle norme dello Statuto Regionale UNPLI.

 

Art. 15          Presidente onorario

15.1 Il Presidente onorario può essere nominato dall’Assemblea dei soci per eccezionali meriti acquisiti in attività svolte a favore della Pro Loco.

15.2 Al Presidente onorario possono essere affidati dal Consiglio Direttivo incarichi di rappresentanza e di eventuali contatti con altri Enti.

 

Art. 16         Controllo e vigilanza

16.1 La Pro Loco adegua la propria attività gestionale alle norme delle Leggi regionali vigenti, riconoscendo l’assenza di lucro e la competenza territoriale e trasmette gli atti all’Assessorato Regionale al Turismo per il tramite della Struttura Turistica locale della provincia in cui l’associazione ha sede sociale e all’UNPLI Campania tramite i rispettivi Comitati provinciali

16.2   La Pro Loco si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita, dei propri Soci per il perseguimento dei fini istituzionali.

16.3  La Pro Loco può, in caso di particolari necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri soci.

16.4 Tutte le cariche della Pro Loco sono gratuite e sono incompatibili con cariche politiche e amministrative.

16.5  Il Consiglio Direttivo delibera e decide in merito a quanto previsto dal presente articolo e può prevedere dei rimborsi delle spese documentate, sostenute da soci o da persone che hanno operato per la Pro Loco nell’ambito delle attività istituzionali.

16.6 La Pro Loco accetta le direttive e gli accertamenti dell’UNPLI così come previsti dallo Statuto e dal regolamento dell’UNPLI regionale, e le verifiche e i controlli della struttura turistica locale per quanto attiene il rispetto della normativa regionale.

16.7 La Pro Loco deve depositare, entro trenta giorni dalla propria costituzione, il proprio atto costitutivo completo di statuto e regolamento presso la Regione Campania Assessorato al Turismo per il tramite della Struttura Turistica locale della provincia in cui l’associazione ha sede sociale oltre che all’UNPLI Campania per conoscenza e per ottenere gli eventuali benefici previsti.

 

Art. 17        Scioglimento della Pro Loco

17.1 La Pro Loco può essere sciolta con apposita delibera dei soci in assemblea straordinaria.  17.2 Lo scioglimento della Pro Loco deve essere comunicato alla Regione Campania Assessorato al Turismo per il tramite della Struttura Turistica locale della provincia in cui l’associazione ha sede sociale; all’UNPLI regionale, al Comune di residenza, agli organi di polizia competenti;

17.3 In caso di vacanza amministrativa, l’amministrazione uscente risponde direttamente di eventuali pendenze contabili o amministrative.

17.4 In caso di scioglimento della Pro Loco gli eventuali residui attivi devono essere devoluti a fini di utilità sociale. 

 

Art. 18             Riferimenti legislativi

18.1 Per tutto ciò che non è espressamente contemplato nel presente Statuto e nel Regolamento allegato, si fa rinvio a quanto previsto nel Codice Civile, nelle leggi nazionali e regionali relative alle Pro Loco, nonché alle norme e regolamenti dell’UNPLI nazionale e regionale.

 

Art. 19             Norma transitoria

19.1    Il presente Statuto è stato approvato dall’Assemblea straordinaria tenutasi a ……………

il ………………….., ed entra in vigore il giorno successivo alla sua approvazione.

 

……………………………………. li ……………………………………..

 

  • Il Presidente della Pro Loco può anche essere eletto direttamente dall’Assemblea.

(In tal caso è necessario modificare l’articolato relativo.)

ATTO COSTITUTIVO (Esempio)

ATTO COSTITUTIVO DELL’ASSOCIAZIONE PRO LOCO (consorzio etc)

“  .NOME ASSOCIAZIONE

 

 

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

L’anno ………….. il giorno …………del mese di ………… in ………….. presso la

 

sede…………., sita in via ……………….., sono presenti i sottoriportati soci fondatori :

 

 

1)    MARIO ROSSI , nato in ………….. il …………..,  residente in ………………alla via ……………………,    ………….(professione), C. F. …………………………………;

2)    MARIO ROSSI , nato in ………….. il …………..,  residente in ………………alla via ……………………,    ………….(professione), C. F. …………………………………;

3)    MARIO ROSSI , nato in ………….. il …………..,  residente in ………………alla via ……………………,    ………….(professione), C. F. …………………………………;

4)    MARIO ROSSI , nato in ………….. il …………..,  residente in ………………alla via ……………………,    ………….(professione), C. F. …………………………………;

5)    MARIO ROSSI , nato in ………….. il …………..,  residente in ………………alla via ……………………,    ………….(professione), C. F. …………………………………;

6)    MARIO ROSSI , nato in ………….. il …………..,  residente in ………………alla via ……………………,    ………….(professione), C. F. …………………………………;

7)    MARIO ROSSI , nato in ………….. il …………..,  residente in ………………alla via ……………………,    ………….(professione), C. F. …………………………………;

8)    MARIO ROSSI , nato in ………….. il …………..,  residente in ………………alla via ……………………,    ………….(professione), C. F. …………………………………;

9)    ETC

 

 

I suddetti DICHIARANO di essere cittadini italiani e di avere il proprio domicilio fiscale presso le rispettive residenze e concordano e sottoscrivono quanto segue:

 

a)    di costituire tra loro l’Associazione denominata “ Associazione Pro Loco ………………………………………”;

b)    la sede dell’associazione è in ……………….. in via …………………., presso l’abitazione/altro ………………………….

c)    l’associazione intende svolgere le sue attività su tutto il territorio con gli scopi meglio specificati nell’art.    dello Statuto, che si allega al presente atto, sotto l’allegato A, per formarne parte integrale e sostanziale;

d)    lo Statuto disciplina i diritti e i doveri dei soci, le condizioni per la loro ammissione, le cause di decadenza e di esclusione, le categorie e quant’altro ad essi relativo; contiene norme sul patrimonio e sugli Organi ed in genere le norme sull’organizzazione ed il funzionamento dell’Associazione;

e)    in attesa di ampliamento della partecipazione associativa i convenuti concordano all’unanimità di assegnare l’incarico di Presidente “pro tempore” della Associazione al socio fondatore ………………., e di definire anche gli altri incarichi in una prossima Assemblea Generale.

 

 

I sottoscritti dichiarano di conoscere lo Statuto sociale e di approvarlo in ogni sua parte.

Per quanto non espressamente previsto dal presente atto e dell’allegato Statuto, valgono le norme di Legge.

Il presente Atto Costitutivo ed il relativo Statuto saranno presentati presso l’Ufficio Provinciale per la Registrazione.

Si richiedono le agevolazioni previste dalla Legge 2 Agosto 1991 n° 266 e dal D.Lgs 4 Dicembre 1997 n° 460.

I presenti dichiarano di aver letto il presente atto e l’Allegato Statuto dichiarandolo conforme alla loro volontà

 

 

………………………….li………………………………..

 

In Fede

 

LEGGI DI RIFERIMENTO

Legge 7 dicembre 2000, n. 383

“Disciplina delle associazioni di promozione sociale”

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2000

Alcune Precisazioni sulla legge 383 :

1)      La Legge 383/2000 non è una legge che si applica automaticamente, ma per usufruire dei vantaggi che essa offre è necessario fare apposita domanda (alla propria Regione o all’Unpli Nazionale) ed avere alcuni requisiti che sono previsti dalla stessa legge.

Ogni pro loco può pertanto decidere se usufruire della legge 383, oppure se non usufruirne.

2)      Se si decide di usufruire della legge 383,  occorre verificare se il proprio Statuto contiene tutti i punti previsti dall’art. 3 della legge in questione, ed essere costituiti da almeno un anno.
E’ opportuno precisare che le clausole previste nell’art. 3 sono tutte obbligatorie, e alcune di queste devono essere presenti nello Statuto nella forma letterale prevista dalla legge, ad evitare discussioni interpretative. In particolare si consiglia di riportare nel testo letterale le clausole di cui ai punti d), e), l) dell’art. 3.

3)      La legge prevede che la costituzione delle associazioni di promozione sociale avvenga “per atto scritto”. Lo stesso per le eventuali successive modifiche allo Statuto.
Sono pertanto valide per la legge 383 le forme indicate dal D.L. 460/97 per gli enti non commerciali, ovvero:
a) atto pubblico (il Notaio interviene alla Assemblea, registra l’attoe lo conserva nella sua raccolta, rilasciandone copia autentica)
b) scrittura privata autenticata (il Notaio autentica le firme e provvede alla registrazione, quindi rilascia l’atto)
c) scrittura privata registrata (non serve il Notaio, ma l’atto deve essere registrato a cura della pro loco).
Tuttavia qualora esista una Legge Regionale che prevede per le Pro Loco una specifica forma, ad esempio esclusivamente l’atto pubblico come attualmente previsto dalla maggior parte delle legislazioni Regionali per le pro loco, ovviamente si dovrà utilizzare quella forma prevista, valida anche per la legge 383.

4)      Se lo Statuto è a posto, e si desidera usufruire dei vantaggi della legge 383, la pro loco ha due possibilità di scelta:
a) iscriversi nel Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale;
b) iscriversi attraverso l’Unpli nel Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale.

5)      Per quanto riguarda il precedente punto a), (Registro Regionale)  non tutte le Regioni hanno ancora varato la Legge Regionale per disciplinare l’Albo Regionale previsto dall’art. 7 della Legge 383. Ogni Regione stabilisce e discliplina con propria legge le modalità ed i controlli sia per l’iscrizione che per la cancellazione dal Registro Regionale.

6)      Per quanto riguarda il punto b), è necessario che la pro loco sia iscritta all’Unpli, e che rinnovi ad inizio anno la propria adesione all’Unpli.
Se si è iscritti nel Registro Nazionale attraverso l’iscrizione all’Unpli, il requisito viene meno se la pro loco non è iscritta all’Unpli.

7)      Ai fini delle agevolazioni previste dalla Legge 383 i due Registri (Nazionale o Regionale) sono perfettamente analoghi.

8)       E’ obbligatorio comunicare tempestivamente (entro 90 giorni) le variazioni che dovessero intervenire dopo l’iscrizione nei Registri in ordine al cambio rappresentante legale (Presidente) o spostamento della sede legale o variazioni all’atto costituivo o allo Statuto per l’aggiornamento del Registro ove la pro loco è iscritta.

9)      Diventare Associazione di Promozione Sociale comporta numerosi vantaggi, ma anche un forte senso di responsabilità almeno per quanto riguarda il rilascio delle ricevute per i contributi ricevuti che poi possono essere portate in detrazione dalla dichiarazione dei redditi, e per quanto riguarda la conservazione della documentazione relativa.

Legge 7 dicembre 2000, n. 383

“Disciplina delle associazioni di promozione sociale”

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2000

Art. 1 – Finalità e oggetto della legge

La legge, riconosce il valore sociale dell’associazionismo liberamente costituito e delle sue molteplici attività come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo; ne promuove lo sviluppo in tutte le sue articolazioni territoriali, nella salvaguardia della sua autonomia; favorisce il suo apporto originale al conseguimento di finalità di carattere sociale, civile, culturale e di ricerca etica e spirituale.
Si propone di valorizzare l’associazionismo di promozione sociale e stabilisce i princìpi cui le regioni e le province autonome devono attenersi nel disciplinare i rapporti fra le istituzioni pubbliche e le associazioni di promozione sociale nonché i criteri cui debbono uniformarsi le amministrazioni statali e gli enti locali nei medesimi rapporti.

Ha inoltre lo scopo di favorire il formarsi di nuove realtà associative e di consolidare e rafforzare quelle già esistenti che rispondono agli obiettivi di cui al presente articolo.

Art. 2. (Associazioni di promozione sociale)

Con l’art. 2 si stabilisce quali associazioni possono essere considerate “associazioni di promozione sociale”, e quali invece ne siano escluse.

Le pro loco, per le loro caratteristiche, rientrano a pieno titolo tra le associazioni destinatarie di questa legge, salvo che non abbiano nel proprio statuto norme restrittive per l’ammissione dei soci.

  • Possibilità per le pro loco di iscriversi nei Registri Nazionali o Regionale;

 

Art. 3. (Atto costitutivo e statuto)

 

L’articolo 4 stabilisce norme non derogabili per rientrare in quanto previsto dalla presente legge.

1. Le associazioni di promozione sociale si costituiscono con atto scritto nel quale deve tra l’altro essere indicata la sede legale.

Per quanto riguarda questo punto le pro loco non hanno problemi. Tra l’altro, conformemente a quanto previsto nel DL 460, basta che la costituzione (quindi lo Statuto) sia fatta con atto scritto, con l’unico obbligo di indicare la sede legale.
Nello statuto devono essere espressamente previsti:

a) la denominazione;

b) l’oggetto sociale;
c) l’attribuzione della rappresentanza legale dell’associazione;

questi primi tre punti ci sono certamente in tutti gli Statuti delle pro loco.
d) l’assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette;

e) l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste;

I due punti precedenti è necessario che siano inseriti nello Statuto in “forma esplicita”: Anche se è pacifico che le pro loco non hanno fine di lucro, non dividono eventuali proventi  e reinvestono eventuali avanzi di gestione per attività statutariamente previste, occorre che sia messo chiaramente nello Statuto..

f) le norme sull’ordinamento interno ispirato a princìpi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell’elettività delle cariche associative.
Anche questo punto apparentemente sembra soddisfatto dagli Statuti delle pro loco. Tuttavia occorre riflettere sul fatto che tutte le cariche debbono essere elettive. Per quanto riguarda le nostre associazioni, la presenza di uno o più rappresentanti del Comune (derivante in molte Regioni da precedenti leggi regionali) potrebbe rappresentare un limite.

E’ comunque  previsto nella legge che:
In relazione alla particolare natura di talune associazioni, il Ministro per la solidarietà sociale, sentito l’Osservatorio nazionale di cui all’articolo 11, può consentire deroghe alla presente disposizione;

Inoltre occorre precisare nello Statuto:
g) i criteri per l’ammissione e l’esclusione degli associati ed i loro diritti e obblighi;

(ad esempio il diritto a frequentare la sede sociale, a partecipare alle assemblee, ad essere soggetti attivi e passivi in relazione alle elezioni sociali; il dovere di pagare annualmente la quota stabilita ecc.
h) l’obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari;
i) le modalità di scioglimento dell’associazione;
l) l’obbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, a fini di utilità sociale.

Quest’ultimo punto è una novità introdotta dalla 383. In molti casi lo Statuto prevede che il patrimonio passi al Comune in caso di scioglimento. In tal caso basterà aggiungere “con destinazione a fini di utilità sociale”.

  • Clausole obbligatorie che devono essere nello Statuto;

 

Art. 4. (Risorse economiche)

L’articolo 4 stabilisce quali possono essere le risorse economiche per le associazioni di promozione sociale.

Tra i punti indicati, quelli che costituiscono una novità sono particolarmente:

b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

 

Per tutti questi punti, ad eccezione del punto f) che rientra nelle attività di natura commerciale e segue quanto previsto dalle normative fiscali, è stabilito che  SONO TENUTE per almeno TRE ANNI alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche di cui alle lettere b), c), d), e), nonché, per le risorse economiche di cui alla lettera g),della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile di cui all’articolo 22.

  • Nuove forme di finanziamento, con obbligo per tre anni di conservare la documentazione;

 

Art. 5. (Donazioni ed eredità)

Con questo articolo si stabilisce che le associazioni di promozione sociale possono ricevere donazioni ed eredità anche se non hanno acquisto la personalità giuridica. con l’obbligo di destinare i beni ricevuti e le loro rendite al conseguimento delle finalità previste dall’atto costitutivo e dallo statuto. E’ disciplinata anche la trascrizione dei beni intestati alla associazione.

  • Possibilità di ricevere donazioni o eredità senza aver bisogno della personalità giuridica;

 

Art. 6. (Rappresentanza)

1.L’art. 6 disciplina la rappresentanza della associazione. Stabilisce tra l’altro il fatto che i terzi creditori devono far valere i loro diritti sul patrimonio dell’associazione medesima e, solo in via sussidiaria, possono rivalersi nei confronti delle persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.

  • Rivalsa dei creditori sul patrimonio sociale, e solo in via sussidiaria sul Presidente e Consiglieri;

 

Gli articoli da  7 a  10 istituiscono sia il Registro Nazionale che i Registri Regionali.

Per quanto concerne il Registro Nazionale, il cui Regolamento di attuazione (DL 14.11.2001 n. 471) è stato pubblicato il 25 gennaio scorso, L’Unpli ha fatto richiesta di esservi iscritta, in quanto opera in più di cinque Regioni e in più di 20 Provincie, ed ha le caratteristiche previste dall’art. 2.

Questo consentirà  alle pro loco associate all’Unpli di essere automaticamente iscritte attraverso l’UNPLI nel Registro Nazionale, che ai fini dei vantaggi concessi dalla presente legge ha la stessa valenza dell’iscrizione nel Registro Regionale che ogni Regione deve o dovrà costituire.

Resta fermo che le clausole obbligatoriamente previste per gli Statuti (art. 3) debbono essere riportate.

Si prevede tuttavia una semplificazione delle procedure rispetto a quanto le singole Regioni stabiliranno dal punto di vista di documentazione da presentare ecc.

I dati che sarà necessario comunicare su apposito modulo di domanda  (la sola appartenenza all’Unpli non è sufficiente), sono essenzialmente: il nome del Presidente, l’indicazione della sede, copia anche non autentica dello Statuto e dell’atto costitutivo, dichiarazione del  Presidente che lo Statuto è conforme a quanto previsto dalla legge.

Fatta un minimo di istruttoria, l’Unpli provvederà a iscrivere le pro loco che ne hanno fatto domanda nel Registro Nazionale. Ovviamente potranno essere iscritte anche le Organizzazioni Periferiche dell’Unpli, purché con Statuto conforme alle previsioni della presente legge.

  • Registro Nazionale con accesso facilitato per pro loco iscritte all’Unpli e le articolazioni Unpli;

 

Gli articoli 11 e 12 istituiscono e disciplinano l’Osservatorio Nazionale dell’associazionismo, del quale fa parte anche l’UNPLI in quanto tra le prime 10 associazioni a livello Nazionale.

L’art. 13 stabilisce un Fondo presso la Presidenza del Consiglio per: (comma 3 art. 12 lettere d) ed f)):

d) sostegno delle iniziative di formazione e di aggiornamento per lo svolgimento delle attività associative nonché di progetti di informatizzazione e di banche dati nei settori disciplinati dalla presente legge;
 f) approvazione di progetti sperimentali elaborati, anche in collaborazione con gli enti locali, dalle associazioni iscritte nei registri di cui all’articolo 7 (nota: Nazionale o Regionale) per fare fronte a particolari emergenze sociali e per favorire l’applicazione di metodologie di intervento particolarmente avanzate;

Gli articoli da 14 a 17 stabiliscono gli Osservatori Regionali, collaborazione con l’ISTAT, partecipazione al CNEL.

VANTAGGI ED AGEVOLAZIONI

Con l’art 18 si passa ai vantaggi derivanti dall’essere iscritti nel Registro Nazionale o nel Registro Regionale.

Art. 18. (Prestazioni degli associati

L’art. 18, nel prevedere che l’attività dell’associazione deve essere svolta prevalentemente a livello di “volontariato gratuito dei soci”.

Vi è anche previsto che in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.

  • Possibilità di assunzione dei soci o di far fare ai soci prestazioni professionali

 

Art. 19. (Flessibilità nell’orario di lavoro)

Questo articolo consente ai soci, per  svolgere le attività istituzionali svolte anche in base alle convenzioni di cui al successivo art. 30 (stipulate per le attività previste dallo statuto verso terzi), hanno diritto di poter usufruire delle forme di flessibilità dell’orario di lavoro o delle turnazioni previste dai contratti o dagli accordi collettivi, compatibilmente con l’organizzazione aziendale.

  • Possibilità di usufruire di orari flessibili

 

Art. 20. (Prestazioni in favore dei familiari degli associati)

Le cessioni di beni e di prestazioni di servizi rese nei confronti dei familiari conviventi degli associati sono equiparate, ai fini fiscali, a quelle rese agli associati, ovvero non costituiscono operazione commerciale.

Ad esempio una gita riservata ai soci cui partecipano i loro familiari conviventi, o un circolo.

  • equiparazione ai fini fiscali delle prestazioni rese ai soci e di quelle ai rispettivi familiari conviventi;

 

Art. 21. (Imposta sugli intrattenimenti)

Con l’art. 21 viene stabilito che le quote e i contributi corrisposti alle associazioni di promozione sociale non concorrono alla formazione della base imponibile, ai fini dell’imposta sugli intrattenimenti.

In pratica si ha un risparmio secco del 16% (importo dell’imposta sugli intrattenimenti) sulle quote e i contributi quando si svolge attività di intrattenimento per i propri soci.

Interessa probabilmente marginalmente le pro loco. Può interessare i Circoli Pro  Loco Unpli.

  • Disciplina particolare per attività di intrattenimento per i soci;

 

Art. 22 (Erogazioni liberali)

Grazie all’art. 22, viene introdotto per le “erogazioni liberali” a favore delle associazioni di promozione sociale la:

  • deducibilità fiscale fino a 4 milioni annui dei contributi erogati dalle persone fisiche;
  • deducibilità fiscale fino a 3 milioni o al 2% del reddito di impresa dichiarato;
  • Obbligo di conservare la documentazione per tre anni;

Una pro loco non iscritta nei Registri Nazionali o Regionale se riceve un contributo liberale (ovvero non legato ad una prestazione o servizio) da un privato o da una impresa ne rilascia  ricevuta, ma l’importo del contributo “liberale” non è detraibile dai redditi, né per il privato né per l’impresa.
Per le sole imprese la detraibilità c’è attualmente, nei limiti stabiliti dalle leggi fiscali, solo a fronte di una fattura emessa dalla pro loco per un servizio (ad esempio intervento pubblicitario), per una sponsorizzazione., ecc.
Art. 23. (Tributi locali)

Grazie a questo articolo gli enti locali possono deliberare riduzioni sui tributi di propria competenza per le associazioni di promozione sociale, qualora non si trovino in situazioni di dissesto ai sensi del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, e successive modificazioni. Quindi:

  • facoltà riconosciuta ai Comuni di applicare riduzioni sui tributi comunali (asporto rifiuti, I.C.I., pubblicità, addizionali, ecc.);

 

Art. 24 (Accesso al credito agevolato e privilegi)

L’art. 24 stabilisce la possibilità di accedere al credito agevolato come previsto per le cooperative e i loro consorzi, nel caso che si svolgano uno o più progetti convenzionati ai sensi dell’art. 30 di opere e di servizi di interesse pubblico inerenti alle finalità istituzionali

Inoltre stabilisce che i crediti delle associazioni di promozione sociale per i corrispettivi dei servizio prestati  e per le cessioni di beni hanno privilegio generale sui beni mobili del debitore ai sensi dell’articolo 2751-bis del codice civile.

  • Credito agevolato e privilegio nei confronti dei beni immobili dei debitori

Art. 25 (Messaggi di utilità sociale)

L’art. 25 consente alle associazioni di utilità sociale iscritte nei registri Nazionali o Regionali di usufruire di:

  • accesso gratuito alla trasmissione di messaggi di utilità sociale;

 

Art. 26. (Diritto all’informazione ed accesso ai documenti amministrativi)

In forza dell’art. 26 alle associazioni di promozione sociale è riconosciuto il diritto di accesso ai documenti amministrativi di cui all’articolo 22, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Ai fini di cui al comma 1 sono considerate situazioni giuridicamente rilevanti quelle attinenti al perseguimento degli scopi statutari delle associazioni di promozione sociale.

  • Diritto di accesso ai documenti amministrativi;

 

Art. 27 (Tutela degli interessi sociali e collettivi)

1. Le associazioni di promozione sociale sono legittimate:

a) a promuovere azioni giurisdizionali e ad intervenire nei giudizi promossi da terzi, a tutela dell’interesse dell’associazione;

b) ad intervenire in giudizi civili e penali per il risarcimento dei danni derivanti dalla lesione di interessi collettivi concernenti le finalità generali perseguite dall’associazione;
c) a ricorrere in sede di giurisdizione amministrativa per l’annullamento di atti illegittimi lesivi degli interessi collettivi relativi alle finalità di cui alla lettera b).

2. Le associazioni di promozione sociale sono legittimate altresì ad intervenire nei procedimenti amministrativi ai sensi dell’articolo 9 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

  • Possibilità di promuovere azioni giurisdizionali e possibilità di intervenire in giudizi civili, penali, amministrativi nell’interesse dell’associazione e per le finalità statutarie

 

Art. 28 (Accesso al Fondo sociale europeo)

L’art. 28 consente l’accesso ai finanziamenti del Fondo sociale europeo per progetti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi istituzionali, nonché, l’accesso ai finanziamenti comunitari, inclusi i prefinanziamenti da parte degli Stati membri e i finanziamenti sotto forma di sovvenzioni globali.

  • accesso favorito ai finanziamenti del Fondo sociale europeo;

 

L’art. 29 stabilisce che le  Regioni devono favorire l’associazionismo sociale, salvaguardandone l’autonomia.

Art. 30. (Convenzioni)

L’art. 30 consente di stipulare convenzioni con lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri Enti pubblici.

Sono stabilite anche alcune norme (verifiche, assicurazioni, previsione di rimborsi spese, polizze assicurative,  ecc.).

  • possibilità di stipulare convenzioni con Stato, Regioni, province, Comuni, Enti Locali;

 

Art. 31 (Strutture e autorizzazioni temporanee per manifestazioni pubbliche)

L’art. 31 consente di utilizzare in forma non onerosa di beni mobili ed immobili di amministrazioni statali (civili e militari), regionali, provinciali e comunali per manifestazioni e iniziative temporanee.

Inoltre i sindaci possono concedere in occasione di particolari eventi o manifestazioni, autorizzazioni temporanee alla somministrazione di alimenti e bevande in deroga ai criteri e parametri di cui all’articolo 3, comma 4, della legge 25 agosto 1991, n. 287 (era previsto l’obbligo del REC).

Inoltre le associazioni di promozione sociale sono autorizzate ad esercitare attività turistiche e ricettive per i propri associati (polizze assicurative obbligatorie).

  • possibilità di utilizzare temporaneamente strutture pubbliche a titolo gratuito;
  • possibilità di licenze temporanee alla somministrazione di alimenti e bevande in deroga;
  • possibilità di esercitare attività turistiche per i propri associati;

 

Art. 32 (Strutture per lo svolgimento delle attività sociali)

E’ prevista la possibilità di avere in comodato gratuito dallo Stato, le regioni, le province e i comuni  di beni mobili ed immobili di loro proprietà, non utilizzati per fini istituzionali,  per lo svolgimento delle loro attività istituzionali.

(oggi la legge obbliga i comuni a concedere la sede ad equo canone)

E’ rilevante che si sia stabilito in questo articolo che “La sede delle associazioni di promozione sociale ed i locali nei quali si svolgono le relative attività sono compatibili con tutte le destinazioni d’uso omogenee previste dal decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, pubblicato nellaGazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, indipendentemente dalla destinazione urbanistica.”.

Inoltre per concorrere al finanziamento di programmi di costruzione, di recupero, di restauro, di adattamento, di adeguamento alle norme di sicurezza e di straordinaria manutenzione di strutture o edifici da utilizzare per lo svolgimento delle attività istituzionali, nonché per la dotazione delle relative attrezzature e per la loro gestione, le associazioni di promozione sociale sono ammesse ad usufruire, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, di tutte le facilitazioni o agevolazioni previste per i privati, in particolare per quanto attiene all’accesso al credito agevolato.

  • possibilità di comodato gratuito di beni mobili ed immobili dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni.
  • possibilità di finanziamenti agevolati per la costruzione, recupero, restauro, adattamento, adeguamento e straordinaria manutenzione di strutture o edifici da utilizzare per lo svolgimento delle attività istituzionali.
  • Derogabilità della destinazione urbanistica.

 

Legge 7 dicembre 2000, n. 383

“Disciplina delle associazioni di promozione sociale”

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2000

RIEPILOGO SINTETICO DELLE POSSIBILITA’  ED AGEVOLAZIONI

  • Possibilità per le pro loco di iscriversi nei Registri Nazionali o Regionale (art. 2 – art. 7/10)
  • Clausole obbligatorie che devono essere nello Statuto (Art. 3);
  • Nuove forme di finanziamento, con obbligo per tre anni di conservare la documentazione
    (art. 4);
  • Possibilità di ricevere donazioni o eredità senza aver bisogno della personalità giuridica (art. 5);
  • Rivalsa dei creditori sul patrimonio sociale, e solo in via sussidiaria sul Presidente e/o sui  Consiglieri (art. 6)
  • Registro Regionale (art. 7/10),                             o in alternativa  :
  • Registro Nazionale con accesso facilitato per pro loco iscritte all’Unpli e le articolazioni Unpli (art. 7/10)
  • Possibilità di assunzione dei soci o di far fare ai soci prestazioni professionali (art. 18)
  • Possibilità di usufruire di orari flessibili (art. 19)
  • equiparazione ai fini fiscali delle prestazioni rese ai soci e di quelle ai rispettivi familiari conviventi (art. 20)
  • Disciplina particolare per attività di intrattenimento per i soci (art. 21);
  • deducibilità fiscale fino a 4 milioni annui dei contributi erogati dalle persone fisiche (art.22);
  • deducibilità fiscale fino a 3 milioni o al 2% del reddito di impresa dichiarato (art. 22);
  • Obbligo di conservare la documentazione per tre anni (art. 4 e 22);
  • facoltà riconosciuta ai Comuni di applicare riduzioni sui tributi comunali (asporto rifiuti, I.C.I., pubblicità, addizionali, ecc.) (art. 23);
  •  Credito agevolato e privilegio nei confronti dei beni immobili dei debitori (art. 24)
  • accesso gratuito alla trasmissione di messaggi di utilità sociale (art. 25);
  • Diritto di accesso ai documenti amministrativi (art. 26);
  • Possibilità di promuovere azioni giurisdizionali e possibilità di intervenire in giudizi civili, penali, amministrativi nell’interesse dell’associazione e per le finalità statutarie (art. 27)
  • accesso favorito ai finanziamenti del Fondo sociale europeo (art. 29);
  • possibilità di stipulare convenzioni con Stato, Regioni, province, Comuni, Enti Locali (art. 30);
  • possibilità di utilizzare temporaneamente strutture pubbliche a titolo gratuito (art. 31);
  • possibilità di licenze temporanee alla somministrazione di alimenti e bevande in deroga (art. 31)
  • possibilità di esercitare attività turistiche per i propri associati (art. 31)
  • possibilità di comodato gratuito di beni mobili ed immobili dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni. (art. 32)
  • possibilità di finanziamenti agevolati per la costruzione, recupero, restauro, adattamento, adeguamento e straordinaria manutenzione di strutture o edifici da utilizzare per lo svolgimento delle attività istituzionali (art. 32)
  • Derogabilità della destinazione urbanistica (art. 32)

 

 

documentazione-383

dicembre: 2017
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