Montemarano

PRO LOCO PRO MONTEMARANO

Presidente: Concetta Corso

Via Cantone, 9 – 83040 Montemarano, AV

telefono: 0827 63231

email: info@promontemarano.it

EVENTI

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eventi 2014

17 – 18 Agosto

MONTEMARANO

Festa dell’emigrante del bosco 33°/34° PRO LOCO MONTEMARANO 0827/63231 – info@promontemarano.it

 

24 Agosto

MONTEMARANO

Festa dell’anziano PRO LOCO MONTEMARANO 0827/63231 – info@ promontemarano.it

 

 

09/2014 – 10/2014 MONTEMARANO Sagra del vino PRO LOCO MONTEMARANO 0827/63231 info @promontemarano.it

 

 

 

MANIFESTAZIONI RELIGIOSE TRADIZIONALI »

17 gennaio festa di Sant’Antonio Abate, protettore del fuoco e degli animali. In questo giorno era tradizione offrire in onore del Santo un maialino, che poi girava liberamente per le vie del centro, era alimentato da tutti i devoti e passava la notte nelle stalle messe a disposizione dai rispettivi proprietari. Altra connotazione era ed è ancora l’accensione di un gran falò in piazza, la mattina della festa.Il falò dura tutta la giornata, e a sera i fedeli sono soliti portare a casa un po’ di race in segno di devozione. » Venerdi Santo. Dopo la Commemorazione Liturgica della Passione e Morte di Gesù, si svolge per le vie principali del centro una solenne processione con le statue del Cristo morto e dell’Addolorata, mentre i fedeli, per tutto il percorso, sciolgono canti liturgici antichi, ma ben intonati alla scarsa cerimonia. » 14 aprile transito di San Giovanni, cittadino, vescovo e protettore di Montemarano. » 22 maggio Festa di Santa Rita, festa liturgica, con la benedizione delle auto. » 26 giugno Festa dei Santi Giovanni e Paolo, nella chiesa dell’omonima contrada; essa si svolge, oltre che con solenni riti religiosi, anche con allegre manifestazioni folcloristiche sin dalla vigilia. Al mattino si svolge una tradizionale fiera merceologica e artigianale. » 3a domenica di luglio, Festa dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, presso il Centro Sociale di Chianzano. Questa, anche se di recente istituisce, è una festa molto sentita dalle popolazioni rurali della zona. E’accompagnata da manifestazioni sportive e musicali. » 15 agosto. Solennità di Maria SS. Assunta in cielo. Titolare della nostra comunità parrocchiale. » 20/21/22 agosto. Solennità del patrocinio di S.Giovanni, cittadino, vescovo e protettore di Montemarano. La festività si svolge in tre giorni con un programma ricchissimo di manifestazioni religiose e civili, che richiamano migliaia di fedeli Montemaranesi, residenti in Italia e all’estero, ma anche non pochi forestieri. Imponente è la solenne processione con la statua e le reliquie del Santo, che si svolge nel pomeriggio del giorno 21; grandiosa è la gara pirotecnica che chiude questa seconda giornata. Il terzo giorno è dedicato al Ferragosto Montemaranese. » Ultima domenica di agosto. Festività di Maria Santissima Immacolata nella contrada Canali; anche in occasione di questa festività, molto sentita dalle popolazoni locali, vengono organizzati interessanti trattenimenti musicali e folcloristici. » 8 settembre Festa della Madonna di Montenegrine. In cattedrale si celebra la Natività della beata Vergine Maria , con il titolo di “ Madonna di Montevergine”; caratteristica di questa festa “le cappelle” approntate dai fedeli lungo le vie del centro per le quali passa la processione con l’immagine della Madonna. La festa si conclude con un pellegrinaggio, a piedi e in auto, al Santuario di Montevergine. » 28 settembre. Memoria della ricognizione e della translazione delle reliquie di S. Giovanni, ad opera di Mons. Chirardi, nell’anno 1991. » 8 dicembre. Solennità dell’Immacolata Concezione. Chiude il ciclo elle festività delle Comunità ecclesiale di Montemarano la solennità della Immacolata Concezione di Maria SS. Nella chiesa a lei dedicata e nella quale la “ Congregazione della Immacolata”, fondata il 10 luglio 1792, svolge la propria attività spirituale. » ”Il miracolo di san Francesco rivive a Montemarano” 25 ottobre 2008.  L’evento ricorda un miracolo molto significativo della santità di Francesco di Assisi che Montemarano, antico centro dell’alta Irpinia,ha avuto il privilegio di vivere nel lontano 1228. Si tratta del miracolo della “morta resuscitata” raccontato da San Bonaventura di Bagnoregio nella “vita di San Francesco di Assisi” ,e da Fra Tammaso da Celano in un affresco nella Basilica superiore di Assisi. Così San Bonaventura,successore di San Francesco,narra il miracolo! Nel 1228 “ a Monte Marano, nei pressi di Benevento, venne a morire una donna devota di San Francesco. Di notte, mentre il clero si era riunito per il canto delle esequie e delle vigilie con i salteri, ad un tratto,sotto gli occhi di tutti,la morta si pose a sedere sul letto. Chiamò uno dei sacerdoti presenti che era suo padrino e cos’ gli parlò: “Accostatevi, o padre,e udite una mia colpa che non confessai in vita. Avrei dovuto scontarla in un carcere duro, ma San Francesco,in premio della mia devozione, mi ha ottenuto di svegliarmi dal sonno di morte per poter cos’ confessore il mio peccato e volarmene defilata al cielo”. Al sacerdote che tremava quando lei, manifestò ogni cosa. Dopo di aver ricevuto l’assoluzione, si distese sul letto e si spense placidamente nel bacio del Signor…” SAN BONAVENTURA DA BAGNOREGIO (1221-1274) Questa pagina di grande devozione e di radicata civiltà ha avuto una solenne rivisitazione nella Cattedrale romanica “ Santa Maria Assunta” di Montemarano dove monsignor Francesco Alfano vescovo della diocesi si Sant’Angelo dei Lombardi, Nusco e Bisaccia, ha benedetto una riproduzione dell’affresco di Giotto che è stata esposta in chiesa e vi resterà per sempre. L’idea di “riportare” una cosi alta e preziosa testimonianza del miracolo nel luogo dove avvene-lanciata nell’ottobre del 1999 su “Il Mattino” in un significativo reportage giornalistico di Aldo De Francesco sugli “UOMINI DI FEDE”. E’ stata realizzata dall’amministrazione comunale di Montemarano, dall’assessore alla cultura Concetta Corso, d’intesa con il parroco Don Mauro Perillo e il sostegno di tutta la comunità che ha sentito propria questa pagina di storia religiosa e civile. A parte il valore di grande testimonianza religiosa, l’evento ha consentito di far conoscere meglio,seppur attraverso l’apporto di un modello sostitutivo non per questo trascurabile, un capolavoro il legame di San Francesco con le nostre terre,con l’Irpinia,e l’attualità di messaggi ritrovati. Ad approfondire il valore del miracolo di San Francesco e della sua missione nel sud ai tempi dell’imperatore Federico II di Svevia e delle crociate, è stato l’intervento del giornalista Aldo De Francesco su “Montemarano, il monachesimo e Giotto”. Ha fatto degna cornice all’evento il concerto,in cattedrale,di Angelo Branduardi, ineguagliabile musicista e interprete della spiritualità Francescana. MANIFESTAZIONI POPOLARI Le principali manifestazioni folcloristiche sono il Carnevale, le Sagre, le fiere ed il mercato settimanale. E’ senza dubbio “il Carnevale” la più importante manifestazione folcloristica di Montemarano. Ha una tradizione secolare e ritorna, più spensierato che mai nei tre giorni prima delle “Ceneri” con tradizionali esplosioni di gioia e di divertimento. Il Carnevale di montemarano si distingue da tutte le altre manifestazioni similari che si tengono nella zona e in tante altre parti d’Italia e che pur hanno tanta rinomanza, per la spontaneità della partecipazione della popolazione. In effetti sono tutti i cittadini, dai più piccoli ai più anziani, che nei tre giorni del Carnevale si travestono e si lanciano in una irrefrenabile danza al ritmo frenetico della “Tarantella Montemaranese”, altra particolare caratteristica di questo Carnavale, girando, a mò di processione, per le strade pricipali del centro. Carnevale ha inizio già con la ricorrenza di Sant’Antonio Abate, 17 gennaio (a Santantuono maschere e suoni) e ha termine la domenica successiva alle ceneri con “Carnevale morto”, allorquando, dopo il commiato funebre-ironico da Carnevale, ci si lancia in un’ultima danza sfrenata fino alla rottura, a notte inoltrata, della “Pignata”,dalla quale fuoriescono biscotti e dolciumi, che simbolicamente rappresentano un buon auspico per la primavera che si approssima. Altre manifestazioni folcloristiche sono le “Sagre”, legate ai prodotti del luogo. Esse costituiscono l’occasione per mostrare la bontà dei prodotti locali, quali l’uva, il vino e le castagne. Abbiamo, cosi’, la “ SAGRA DEL VINO”, che si tiene il 17 e 18 settembre, in occasione delle quali si possono gustare, tra balli e spettacoli vari, la bontà del nostro aglianico locale,e dei vari piatti tipici locali. Una particolare manifestazione che si è ultimamente affermata è la “Festa dell’ Emigrante e del Bosco” che si tiene il 17 e 18 agosto di ogni anno in località “Bosco dei Morroni”, nasce nel 1984, dalla collaborazione dell’Associazione Pro Montemarano e la Comunità Montana Terminio Celvialto, con lo scopo di valorizzare e promuovere le più importanti risorse naturali presenti sul territorio di Montemarano, prima fra tutte il bosco. Durante la manifestazione è possibile degustare piatti tipici e del buon vino locale, il tutto in compagnia delle note della rinomata Tarantella di Montemarano eseguita da gruppi folcloristici della zona. Inizialmente nata col solo scopo promozionale, la manifestazione diventa un evento irrinunciabile per i Montemaranesi emigrati altrove, in particolare all’estero, i quali si danno appuntamento ogni anno in questi giorni, in concomitanza con la festa del Santo Patrono San Giovanni. Ed è così che l’Associazione Pro Montemarano ha pensato di voler dedicare una giornata di questa manifestazione agli emigranti, dando vita alla “Festa dell’Emigrante”. Altro tradizionale appuntamento è quello con le “Fiere”, che si tengono una il 26 giugno e l’altra il 18 agosto di ogni anno. La prima si svolge in occasione della festività dei Santi Giovanni e Paolo, presso l’omonima contrada, ed è la più antica e tradizionale delle fiere. La seconda, nata in un periodo più recente, si tiene il 18 agosto e si svolge in occasione della festività di San Giovanni.Sia nella prima che nella seconda si trovano merci varie di uso comune e molti e svariati pezzi di artigianato locale e dei dintorni. Un appuntamento settimanale è costituito dal mercato della domenica, dove sono presenti nn pochi venditori ambulanti e si può trovare un po’ di tutto, dalla frutta e verdura al vestiario, dai formaggi ai fiori e a vari prodotti dell’artigianato iridio.

» 8 dicembre. Solennità dell’Immacolata Concezione. Chiude il ciclo elle festività delle Comunità ecclesiale di Montemarano la solennità della Immacolata Concezione di Maria SS. Nella chiesa a lei dedicata e nella quale la “ Congregazione della Immacolata”, fondata il 10 luglio 1792, svolge la propria attività spirituale.» ”Il miracolo di san Francesco rivive a Montemarano” 25 ottobre 2008.

L’evento ricorda un miracolo molto significativo della santità di Francesco di Assisi che Montemarano, antico centro dell’alta Irpinia,ha avuto il privilegio di vivere nel lontano 1228. Si tratta del miracolo della “morta resuscitata” raccontato da San Bonaventura di Bagnoregio nella “vita di San Francesco di Assisi” ,e da Fra Tammaso da Celano in un affresco nella Basilica superiore di Assisi. Così San Bonaventura,successore di San Francesco,narra il miracolo! Nel 1228 “ a Monte Marano, nei pressi di Benevento, venne a morire una donna devota di San Francesco. Di notte, mentre il clero si era riunito per il canto delle esequie e delle vigilie con i salteri, ad un tratto,sotto gli occhi di tutti,la morta si pose a sedere sul letto. Chiamò uno dei sacerdoti presenti che era suo padrino e cos’ gli parlò: “Accostatevi, o padre,e udite una mia colpa che non confessai in vita. Avrei dovuto scontarla in un carcere duro, ma San Francesco,in premio della mia devozione, mi ha ottenuto di svegliarmi dal sonno di morte per poter cos’ confessore il mio peccato e volarmene defilata al cielo”. Al sacerdote che tremava quando lei, manifestò ogni cosa. Dopo di aver ricevuto l’assoluzione, si distese sul letto e si spense placidamente nel bacio del Signor…” SAN BONAVENTURA DA BAGNOREGIO (1221-1274) Questa pagina di grande devozione e di radicata civiltà ha avuto una solenne rivisitazione nella Cattedrale romanica “ Santa Maria Assunta” di Montemarano dove monsignor Francesco Alfano vescovo della diocesi si Sant’Angelo dei Lombardi, Nusco e Bisaccia, ha benedetto una riproduzione dell’affresco di Giotto che è stata esposta in chiesa e vi resterà per sempre. L’idea di “riportare” una cosi alta e preziosa testimonianza del miracolo nel luogo dove avvene-lanciata nell’ottobre del 1999 su “Il Mattino” in un significativo reportage giornalistico di Aldo De Francesco sugli “UOMINI DI FEDE”. E’ stata realizzata dall’amministrazione comunale di Montemarano, dall’assessore alla cultura Concetta Corso, d’intesa con il parroco Don Mauro Perillo e il sostegno di tutta la comunità che ha sentito propria questa pagina di storia religiosa e civile. A parte il valore di grande testimonianza religiosa, l’evento ha consentito di far conoscere meglio,seppur attraverso l’apporto di un modello sostitutivo non per questo trascurabile, un capolavoro il legame di San Francesco con le nostre terre,con l’Irpinia,e l’attualità di messaggi ritrovati. Ad approfondire il valore del miracolo di San Francesco e della sua missione nel sud ai tempi dell’imperatore Federico II di Svevia e delle crociate, è stato l’intervento del giornalista Aldo De Francesco su “Montemarano, il monachesimo e Giotto”. Ha fatto degna cornice all’evento il concerto,in cattedrale,di Angelo Branduardi, ineguagliabile musicista e interprete della spiritualità Francescana.


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